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I diritti del bambino anche in questo periodo di emergenza sanitaria non possono essere calpestati.

Diritto di famiglia: ulteriore pronuncia a tutela del genitore non affidatario.

Bocciata l’istanza di stop agli incontri della mamma: essenziale per il figlio il diritto alla bigenitorialità, la voce ad hoc dell’autodichiarazione consente gli spostamenti necessari alle visite

Bigenitorialità batte Coronavirus. Il padre non collocatario continua a incontrare il minore nonostante l’istanza di sospensione della mamma preoccupata per la pandemia. E ciò perché il diritto del figlio a frequentare entrambi i genitori è tutelato dalla Costituzione in quanto essenziale: le stesse linee guida del Governo emanate nel disporre il lockdown consentono gli spostamenti per esercitare il diritto di visita. È quanto emerge dal decreto 1882/20, pubblicato dalla sezione civile del tribunale dei minori di Roma (giudice relatore Elisabetta Rispoli).

Apporto essenziale
l’istanza di sospensione della mamma è bocciata in base al principio di bigenitorialità che assume rilievo nell’ordinamento internazionale, oltre che interno. Il minore ha diritto a mantenere rapporti anche con il papà non collocatario in quanto la frequentazione con “l’altro” genitore fornisce un apporto essenziale al suo equilibrio psico-fisico.

Ipotesi prevista
Le misure che consentono di garantire il diritto del figlio vanno mantenute anche in tempi di emergenza epidemiologica: nel ribadire il divieto a uscire di casa i provvedimenti del Governo evidenziano che al non collocatario sono consentiti gli spostamenti per raggiungere i minori presso l’altro genitore e condurli presso di sé, a condizione che avvengano nel rispetto delle modalità indicate dal giudice. D’altronde il modulo di autodichiarazione da compilare per uscire da casa annovera «gli obblighi di affidamento dei minori» nell’elenco fornito a titolo esemplificativo delle circostanze da dichiarare che legittimano lo spostamento. Il padre, peraltro, non appartiene a una categoria a rischio: potrà dunque andare a prendere il figlio adottando tutte le cautele sanitarie necessarie per l’emergenza Covid-19.

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